Nella fvnesta giornata che segna la conclusione della Mia ospitata nel SYTO di Grazia, un post ANALYTICO (non è una parolaccia, razza di maliziosacci) che si propone d’Yndagare il dilagante vizio di infarcire d’IPSLON nomi di aziende & prodotti attinenti ai più svariati campi dell’odyerna Civiltà.
Questo post l'ho scritto che saranno state piu' o meno le 14.12 di mercoledì 11 aprile 2007 e ne vo, tra l'altro, parecchio orgoglioso.
Qua c'e' il feed dei commenti, care le mie testine a pynolo, casomai non ciaveste di meglio da fare che tener dietro a codeste cavolate.
Se vi va potete lasciare un commento (purche' lvsinghiero & incensatorio) oppure fare il trek, no trab, insomma il trackback, che non so cosa sia ma mi pare bellino.
11 aprile 2007 - 17.07
Ogni tanto qualcuno scrive il mio nome così: Mity.
Non reagisco mai.
Mi limito a piangere in silenzio.
;-*
11 aprile 2007 - 17.53
Proeta, devo dire che la trovo davvero in… stato di Grazya!!!
11 aprile 2007 - 20.42
Se qualcuno mi stroppia il nick, ci sto dentro: REGVLVSXXI va benissimo vgvale!
12 aprile 2007 - 10.40
Incredibile, credevo che Le fosse già arrivata la lettera di conferma da GrazYa!
Nonchè la scomunica per Pecorino & Fichi
15 aprile 2007 - 09.15
O che ne è del Proeta?
È forse rimasto sfiancato dal pagamento in natvra elargito dalla redazione di Grazya?!
16 aprile 2007 - 08.29
Allora?
Di grazia, quando si riprende?
17 aprile 2007 - 09.59
il Proeta non si mostra, non vorrei che gli avessero dato il colpo di GrazYa….
17 aprile 2007 - 19.25
O sommo (sommetto) Ti segnalo che a Spezia, e dico Spezia, c’è un bar la cui insegna promette all’avventore DRYNK’S.
18 aprile 2007 - 13.02
Da ché ci sguinzagliò alla ricerca di ‘Y’ perduta, trovai questo:
http://canyrandagy.splinder.com/
(E’ un blog, si può?)
18 aprile 2007 - 13.49
marò…canyrandagy è terrYbYle…
18 aprile 2007 - 14.04
Spett.le Sel,
le annuncio che lo splendido brano “Maria è madre di Dio”, che appare in bella vista nella pagina da Lei riportata, è appena diventata la colonna sonora della mia vita: non posso più fare a meno di ascoltarla in loop senza interruzione.
Oggi Lei mi ha cambiato la vita.
HO VISTO LA LUCE!!!
18 aprile 2007 - 15.40
il Bybliotecario s’è rifatto con la naftalyna
18 aprile 2007 - 15.44
Esimio Bybliotecario
il pezzo in questione è, nell’effettivo, portatore di stupore e meraviglia.
Lyeta di averle portato la luce.
18 aprile 2007 - 15.56
Ecco, ora posso morire felice, ho sentito “Maria è Madre di Dio”, penso che dopo di ciò non c’è più nulla che mi manca….
ma si sa chi è l’artista (con risp parl)? Cioè se io volessi andare a un concerto del tYpo (ovviamente a lanciare oggetti MOLTO contundenti)
19 aprile 2007 - 09.12
Pregiatissimi,
Intervengo innanzitutto per fugare i dvbbi sulla Mia (con reverenza parlando) ev.le indisposizione a causa dei CYVCCYONÎ elargitiMi dalle redattrici del noto settimanale, ebbene, profitto per dire che ancora non s’è visto nulla, gl’accordi sono accordi, per cui se voleste saldare, se volete si fa a rate, eh.
Plaudo inoltre alla seg.laz.ne del sito CANY RANDAGY, ch’è veramente osceno da qualunque parte lo si guardi, c’è tuttavia da star attenti a parlarne male, ché ancora è vivo il ricordo del compianto Nuccio Papanti il quale deryse il presente SYTO e il giorno dopo si risvegliò COL TORCICOLLO (o paresi vertebrale, ora non ricordo).
19 aprile 2007 - 16.52
Ecco cos’è qVesto doloryno che non riesco ad alzarmi dal letto senza muovere TUTTI QVESTI TVBYCINI!
25 maggio 2007 - 18.03
Caryssimo. Ho trovato questo blog del tvtto per caso e cy tenevo a sottoporle una pagyna dedycata ad vna leggenda proetica del ns. tempo: Braccobaldo Serafiny.
http://www.klavadesign.com/braccobaldo.html
http://www.klavadesign.com/mandingo.html
Cary salvty.
K!
Dall’Antologia Ignifuga
di Braccobaldo Serafini:
Edizioni La Nerchia, Cantù (1956)
Ranocchia sul sasso
Ranocchia sul sasso,
che fai lì soletta?
“Mi godo con spasso
la quiete perfetta
Quest’umido caldo
fa bene alla pelle
Quest’aria pulita, il cielo, le stelle
Son doni di Dio,
Il Grande Batrace
E questo brusìo
d’insetti, mi piace:
la mia colazione, il pranzo, la cena,
mi volano intorno, che vita serena!”
E adesso che fai?
mi scappi di mano?
Fuggire non puoi,
né chieder perdono
La vita è così
ti sfugge, però
lo sai io che fo?
Ti viviseziono.